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Silvia Stella Osella - Iluut

 
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La prima frase che leggo sul profilo Facebook di Silvia Stella Osella è Simplicity is a thoughtful process. Osservo tutto il resto e quella frase mi sembra coerente con ciò che vedo: domina il bianco, ogni elemento grafico è curato ma attento a rimanere sobrio. Per il resto, si possono scorgere ovunque tracce del suo lavoro. Deve essere una professionista seria, mi dico, speriamo abbia voglia di dedicarmi qualche minuto. La contatto e mi risponde subito; sa chi sono ma non si limita a trattarmi solo come uno che deve farle delle domande: parliamo un po’ di Torino, poi di Roma. Semplice e alla mano. Ci crede davvero: simplicity is a thoughtful process, e ad un primo approccio mi pare essere una massima che applica al suo stile di vita, oltre che al suo lavoro.

Passiamo alla sostanza: cosa fa Silvia Stella Osella? Ha voglia di raccontarsi, evidentemente, perché risponde alle mie domande senza mai tirarsi indietro.

“Sono una textile designer con base a Milano”, mi dice. “Parallelamente alla mia attività di freelance, ho creato un nuovo marchio di abbigliamento etico ed ecosostenibile assieme a due ragazze sparse per l'Europa (Helsinki e Londra). Il nostro obiettivo è avere il minor impatto ambientale possibile e di documentare con totale trasparenza tutto il processo attraverso cui vengono prodotti i capi: dalla crescita della pianta da cui si ottengono i tessuti fino alle condizioni di lavoro nelle fabbriche in cui i vestiti vengono confezionati”.

A quel punto mi incuriosisce il nome del loro marchio: Iluut. Un suono secco e leggero. Cosa significa?

“Iluut deriva da “vento” in finlandese, lingua della fondatrice Elina. Ci piaceva il fatto che fosse un elemento naturale, trasparente - proprio come vuole essere il nostro brand - ma che allo stesso tempo, più o meno velocemente, cambia le cose, spingendole verso una nuova direzione”.

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La sua, di direzione, Silvia Stella l’ha trovata tramite la creatività, motore di tutte le sue iniziative. Non basta, però, perché mi racconta che per lei lo studio è stato fondamentale, trattandosi di una professione molto specifica e con un’importante componente tecnica. Ad averle insegnato tanto sono state le persone con le quali si è trovata a collaborare e che, nei primi stage ed esperienze lavorative, le hanno trasmesso le proprie competenze con pazienza e dedizione.

Deve essere complicato gestire un progetto così articolato a distanza, penso, ma Silvia Stella mi smentisce perché, sebbene all’inizio avesse dei dubbi in merito, ancora più gratificante è stato per lei stupirsi del contrario e constatare quanto si riesca a realizzare facendo leva sulle proprie forze e su una comune visione a lungo termine.
Sembra proprio che la forza di volontà e la passione, oltre ad un’impeccabile professionalità, siano le caratteristiche dominanti in Silvia Stella Osella.

Il resto, quello che conta davvero quando si ha a che fare con un progetto a cui si tiene, ce lo dice proprio lei concludendo il suo racconto: “Sono molto orgogliosa di quanto abbiamo fatto solo grazie alle nostre forze!”.

In bocca al lupo, Silvia Stella Osella. Sentiremo parlare di te!

 

Testo: Giovanni Mauriello
Fotografie: Iluut