Wave Market - Mercato creativo a Roma

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Francesca Ceccarelli

 

Illustrazione ed editoria, mano libera sul foglio e rigorose griglie di un layout sul monitor, libertà e rigore, studio della tecnica e volontà di andare oltre schemi definiti, queste sono le caratteristiche che convivono nella prossima giovane illustratrice (ma non solo!) che vi andremo a presentare.

Si chiama Francesca Ceccarelli e di certo non le piace annoiarsi. Dal disegno libero all’editoria periodica non ha intenzione di precludersi le cose, perché, come lei stessa dice, “se si riesce a guardare attentamente, si può imparare tanto anche dalle esperienze più assurde!”.

Vi presentiamo la prossima Baby Bloomers ospite con le sue illustrazioni alla mostra di Wave Market, ecco a voi!

Chi è Francesca Ceccarelli?

Sono una grafica e illustratrice di 25 anni e vivo nella provincia di Viterbo. Al contrario di molti altri miei colleghi sono arrivata a fare questa professione un po’ per caso: circa 6 anni fa mi sono iscritta al corso di Grafica editoriale presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, viste la mia discreta passione per il disegno e il mio inziale e crescente interesse verso la grafica. Arrivai a 19 anni con il timido sogno di diventare una disegnatrice di manga e ne sono uscita a 23 con una grandissima passione per l’editoria periodica e per i magazine indipendenti. Un “leggero” cambio di rotta! Ma qualcosa del vecchio sogno è rimasto, perché con il tempo ho affiancato alla passione per l’editoria anche quella per l’illustrazione, che ho portato avanti nel tempo e che rappresenta l’antitesi perfetta al mondo delle gabbie e grigliehe sta dietro ad un prodotto editoriale. Rigore contro libertà!

Al momento sto terminando il percorso di studi specialistico presso l’Accademia, ma contemporaneamente lavoro come freelance. Una delle esperienze più ricche di questi ultimi anni è stata quella presso IKEA, dove ho svolto prima uno stage come grafica e poi ho ricoperto il ruolo di visual merchandiser per alcuni mesi: era come progettare un layout o un’illustrazione, ma non su carta o a monitor, bensì in uno spazio fisico e con oggetti e/o mobili!

Non mi piace chiudermi in delle categorie precise, voglio aprirmi a tutte le opportunità che arrivano, purché siano stimolanti e formative. Se si riesce auardare attentamente, si può imparare tanto anche dalle esperienze più assurde. È questo quello che mi guida sempre.

Qual è stato il momento in cui hai capito che l’illustrazione era la tua vocazione?

Da piccola mi piaceva disegnare, ma non era una mia dota così spiccata e non avendo svolto studi artistici non avevo mai perfezionato la mia tecnica.

Quando mi sono avvicinata alla grafica, la scoperta della tecnica digitale mi ha aperto molti orizzonti e mi ha dato gli strumenti giusti per continuare, seppur con metodologie diverse, a disegnare.

Un altro aspetto che mi ha motivato molto a quel tempo era poter trovare uno scopo ai miei “disegni”, divenuti ormai illustrazioni. Il disegno fine a se stesso non mi è mai interessato, e una volta conosciuto il panorama della grafica sono entrata in un’ottica più “commerciale”, nel senso positivo del termine, realizzando illustrazioni finalizzate ad uno scopo: per editoriali o per poster di vario genere, per esempio. Anche quando porto avanti dei progetti personali voglio avere sempre uno scopo, la tecnica fine a se stessa non fa per me.

Infine, come scrivevo prima, l’illustrazione rappresenta per me anche l’antitesi rispetto all’altra mia grande passione, che è la grafica editoriale. Insieme, per me, generano l’equilibrio perfetto e una rafforza l’altra: l’illustrazione mi permette di esprimermi con molta libertà, mentre la grafica editoriale mi permette di lavorare con un rigore e un ordine di cui a volte necessito.

wavemarket.dicembre2016

Quali caratteristiche dovrebbe avere, secondo te, un’illustrazione efficace?

Credo che un’illustrazione per essere efficace debba portare con sé un messaggio forte. Più che la tecnica e lo stile, che possono non essere apprezzati o capiti da tutti e, benché importanti, rappresentano solo un involucro, conta quello che vuoi dire con la tua illustrazione. Si può far riflettere, sensibilizzare su un argomento, sorridere, piangere, pensare… È importante mettere in moto qualcosa dentro le persone che la guardano!

Come pensi s’inserisca una mostra d’illustrazione all’interno di una manifestazione come Wave Market?

Credo sia un’ottima iniziativa che permette di ampliare in modo interessante una manifestazione già di per sé molto interessante come il Wave Market. Il pubblico la apprezzerà sicuramente.

Qualche anteprima a proposito dei lavori che esporrai alla mostra?

Le illustrazioni che ho realizzato hanno come protagonista la figura femminile che si fonde con la natura… non vi resta che venirle a vedere dal vivo!

E non possiamo che dar ragione a Francesca, la quale ringraziamo molto per le risposte e il tempo dedicatoci, e invitarvi a vedere dal vivo quanto di bello è stato realizzato. 17 e 18 dicembre al Wave Market!

Testo: Chiara Pucci Piccone