Wave Market - Mercato creativo a Roma

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Matteo Franco

 

Immaginate un grande spazio verde sintonizzato sul rispetto della natura, inseriteci l’esposizione delle creazioni di 60 artigiani selezionati da tutta Italia, aggiungeteci 6 workshop creativi, 10 speakers, 3 mostre, cantautori e dj set. Pensate poi alla passione e al coraggio di un gruppo di ragazzi che si mettono in gioco per dare vita ad un luogo di condivisione, racconto e opportunità per chi talento e idee ne ha da vendere, ma è alla ricerca di un luogo che le valorizzi.

Se è vero che il mondo è nelle mani di chi ha il coraggio di sognare, il 17 e 18 Dicembre Wave Market Fest cercherà di non far rimanere questa come una mera utopia e avrà la ferma volontà di raccontare e accogliere le storie dei tanti giovani talentuosi che, noi crediamo fermamente, meritino di essere conosciuti.

Di storie interessanti da raccontare ce ne sarebbero tante, chissà quanti mondi dietro ogni artigiano che prenderà parte al nostro progetto. Noi abbiamo deciso di raccontarvene una parte, presentandovi gli 8 Baby Bloomers: i giovani illustratori protagonisti di una delle tre mostre che accoglieremo.

Baby Bloomers come piante in fiore che meritano di essere ammirate, come chi sa coltivare idee e farle fiorire raccontandole attraverso il disegno.

wavemarket.matteofranco

Iniziamo dal primo, dunque! Vi riportiamo le quattro chiacchiere scambiate con Matteo Franco.

Chi è Matteo Franco?

Matteo Franco è un illustratore e un designer grafico di 28 anni, con la passione per le montagne, le motociclette e i viaggi.

Qual è secondo te il ruolo dell’illustrazione oggi e quale auspichi sia nel futuro?

L’attuale ruolo dell’illustrazione è quello di tradurre testo in immagine, di evocare e sussurrare all’orecchio di chi guarda. Per il futuro auspico un ritorno alla cura del dettaglio e delle tecniche tradizionale, ma più di tutto auspico una valorizzazione dal lato lavorativo. Non facciamo arte, lavoriamo.

Che cosa fai quando hai bisogno di ispirazione?

Ascolto musica, leggo, vedo mostre. Molto più semplicemente faccio cose completamente diverse per avere input tra i più svariati.

Ci diresti tre parole per descrivere il tuo stile?

Materico. Sintetizzato. Silenzioso.

Come pensi s’inserisca una mostra d’illustrazione all’interno di una manifestazione come Wave Market Fest?

Sicuramente come una possibilità in più per far interagire forme diverse di comunicazione.

Quali opere porterai alla mostra e in base a cosa le hai scelte?

Porterò delle illustrazioni realizzate ad hoc per la manifestazione pensando di rappresentare il mio amore per le montagne e per quella natura selvaggia che vi si ritrova.

Noi di Wave Market ringraziamo molto Matteo per le risposte dateci e non vediamo l’ora di poter ammirare quanto creato il 17 e 18 Dicembre.

Testo: Chiara Pucci Piccone