Wave Market - Mercato creativo a Roma

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Olga Kostanchuk

 

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle storie e dei punti di vista di una parte degli ospiti che renderanno speciale questa edizione di Wave Market. Continua il nostro viaggio alla scoperta dei giovani talenti in fiore che hanno permesso di realizzare “Baby Bloomers”, la mostra collettiva a cui parteciperanno 8 promettenti illustratori!

Vi abbiamo già presentato il primo, oggi vi riportiamo le parole della seconda nostra ospite che esporrà per Wave il 17 e 18 Dicembre.

Di origini ucraine, ha conseguito un master in illustrazione e comunicazione visiva alla Kingston University, dopodiché ha deciso di tornare in Italia per dedicarsi completamente all’illustrazione.

Cresciuta a pane nutella, graffiti e manga, ama realizzare ritratti su commissione utilizzando sempre il proprio stile. Signore e signori: Olga Kostanchuk!

Chi è Olga Kostanchuk?

Ciao ragazzi! Innanzitutto vorrei ringraziare tutti voi per avermi inserita nella vostra manifestazione.

Olga Kostanchuk è un'illustratrice freelance di 28 anni, che è tornata da un mese in Italia dopo 3 anni vissuti a Londra dove ha conseguito un master in illustrazione e comunicazione visiva.

Ho deciso di tornare in Italia per una pausa e dedicarmi al 100% alla mia passione, darmi una possibilità come illustratrice e riposarmi un po' dopo 3 anni di frenesia e ritmi pazzeschi.

Amo i cani, il mare, i falò con gli amici, viaggiare, i film sci fi, la pizza e i cartoni animati.

E…odio parlare in terza persona ;)

Le tue illustrazioni hanno uno stile molto riconoscibile, puoi dirci qualcosa a proposito di come è nato?

Penso che sia stato un processo naturale. In verità sono una persona che si stanca facilmente, forse perché tendo a muovermi, a cambiare e cerco di evolvermi senza fermarmi mai. Non sarò mai completamente soddisfatta dei miei lavori, perciò anche il fattore "stile" è una cosa che si evolve con me, con quello che mi sento di fare in quel determinato periodo della mia vita.

Tecnicamente, non mi piace lavorare con segni troppo puliti, non sono minimale per niente, anche se apprezzo moltissimo chi riesce ad emozionare con due semplici linee. Mi piace lavorare in maniera veloce, con pennellate anche abbastanza pesanti e colori accesi, sempre usando acrilico.. forse tutto ciò è dovuto ai miei anni di studio di scenografia con il mio ex professore Augusto Ceracchi.

Ora come ora lavoro molto in digitale, soprattutto per le commissioni, cercando comunque di ricreare stesso stile e tecnica.

Come soggetti, prediligo ritratti di figure femminili.

Tra le tue maggiori fonti di ispirazione ci sono Myazaki e Walt Disney, in cosa principalmente pensi ti abbiano influenzato?

Sono cresciuta a pane nutella e cartoni animati. Da piccola mi bastava una risma di fogli per passare le giornate e la tv accesa con Sailor Moon o una cassetta della Disney nel registratore, non ho mai avuto bisogno di altri giochi.

Faccio parte di una generazione (forse l'ultima) che è scampata al mondo degli Iphone e social networks. Abbiamo avuto la nostra infanzia analogica ed è una cosa preziosa di questi tempi.

I lavori della Disney sono fonte non solo di ispirazione ma anche di grande studio a livello visivo e di progettazione.

Per quanto riguarda Myazaki, penso che potrei stare ore a parlare di quante emozioni io provi nel rivedere Mononoke Hime ogni volta. Quello che mi piace in particolare delle sue opere è che le figure femminili sono molto forti, i bambini non vengono trattati come bambini, ma come piccoli eroi dal cuore puro e gli occhi "non annebbiati dall'odio". I personaggi delle sue storie sono così complessi e "umani" che spesso ci si confonde e anche gli antagonisti non sono mai "cattivi" in senso assoluto. Viene data voce alla natura e agli animali, e tutto quanto si fonde insieme (grazie anche alle colonne sonore) in un unico film che ogni volta da i brividi e colpisce e risveglia quei sentimenti atavici dentro di noi che non pensavamo neanche di avere.

Se ora dovessi realizzare un’illustrazione, cosa faresti?

Non so, probabilmente una delle mie tante bambine dispettose.

Come pensi s’inserisca una mostra d’illustrazione all’interno di una manifestazione come Wave Market?

L'idea che si esponga in una serra botanica mi piace molto. Mi ricorda i spazi comuni che ci sono a Shoreditch a Londra, con bar, ristoranti e pezzi di terra che ognuno può affittare per coltivarsi un orto. In più anche visivamente, è un po' come camminare in mezzo al verde e trovare dei tesori nascosti! Mi piace molto anche per il fatto di essere una manifestazione "locale", penso sia molto importante dar voce e spazio alle tantissime persone creative che vivono qui in zona.

Quali opere porterai alla mostra e in base a cosa le hai scelte?

Porterò dei ritratti che fanno parte della mia collezione privata. Li ho scelti perché penso definiscano al meglio quello che sono io come artista ed il mio stile!

Noi di Wave Market ringraziamo infinitamente Olga per averci regalato un po’ del suo tempo e aver condiviso con noi una piccola parte del suo mondo.

Non ci rimane che sperare di poter ammirare insieme a voi quanto di bello è stato realizzato!

Testo: Chiara Pucci Piccone