Wave Market - Mercato creativo a Roma

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G&Sans

 

Il conto alla rovescia è iniziato: mancano meno di dieci giorni all’apertura del sipario! Mancano meno di dieci giorni e Serra Madre diventerà la grande casa che per un intenso weekend di dicembre accoglierà Wave Market e vi racconterà le storie di artigiani e artisti, proponendovi buon cibo e facendovi ascoltare buona musica.

Aspettando il grand opening, continuiamo a presentarvi i protagonisti di una delle tre mostre protagoniste dell’evento. Vi presentiamo il prossimo Baby Bloomers: Girolamo Giannatempo, in arte G&SANS.

Innanzitutto grazie per il tempo dedicatoci! Chi è Girolamo Giannatempo e com’è nato G&SANS?

Girolamo Giannatempo è un ragazzo semplice, senza nessuna particolare propensione artistica in età fanciullesca. Da grande non voleva fare né l’artista e né l'illustratore, ma ad un certo punto scopre per caso l’accademia di belle arti e gli si apre un mondo. L’arte mi travolge e inizio un percorso di ricerca che mi porta prima di tutto a capire quali fossero le mie capacità e potenzialità. G&Sans, invece, nasce da una storia lunga: all’inizio i primi quadri li firmavo come Sanscour (senza cuore), non sto qui a spiegarvi il perché poi ho deciso di fargli il funerale e lasciarlo morire, era legato a troppe storie vecchie, ma quel sans a me piaceva perché avete legami con la grafica e la tipografia per cui ho deciso di creare un nuovo "nome d’arte" partendo dal nome vecchio!

wavemarketfest.g&sans

La tua arte si declina su diverse superfici, tra cui anche i muri. Da cosa nasce questa esigenza?

I motivi sono diversi: io disegno quello che vedo perché mi permette di difendermi dalla realtà, è un modo per circondarmi di un mondo fatto di “stupidità” e colori. Questo mi mette allegria e la gente che passa davanti a quei muri ha la medesima sensazione. Direi che può essere un mio modo per condividere un pezzo di stupidità con la gente.

Poi odio la ripetizione e amo sperimentare sempre cose nuove, per cui sono arrivato al muro. Per strada ci sono sempre dei muri che ti parlano, ti chiedono di aiutarli a comunicare con le persone, sono lì fermi e vorrebbero raccontare qualcosa che non sia l’abbandono.

Chi del mondo dell’arte, della letteratura o di qualsiasi altro ambito senti di dover ringraziare (o maledire!) perché ti ha reso umanamente e artisticamente quello che sei oggi?

Innanzitutto mi piacerebbe ringraziare alcuni professori dell’accademia di Roma :Stefano ed Errico, sono stati loro a consigliarmi di capire chi fossi veramente così da intraprendere quello che vedete oggi. Non ho un unico artista, credo di dover ringraziare l’arte in generale, perché mi ha fatto trovare il mio posto nel mondo. E non parlo necessariamente del mondo lavorativo, fatto di consegne e stipendi, ma di me come uomo, ho trovato un senso, ho trovato la mia attitudine nell’arte in una società dove nessuno ti stimola a capire veramente chi sei e dove solo il caos mi ha dato una mano.

Che cosa fai quando hai bisogno di ispirazione?

Dipende! Io ho una jungla nella testa, per cui se sono preso bene ho tutto quello che mi serve già dentro di me. Volentieri, però, mi nutro di immagini, soprattutto immagini distanti dalla mia visione, affinchè queste possano aiutarmi ad arricchire il mio modo di vedere.

Come pensi si inserisca una mostra d’illustrazione all’interno di una manifestazione come Wave Market?

L’illustrazione è come il cacio sui maccheroni: rende il piatto molto gustoso! E credo che si capisca il senso…

Quali opere porterai alla mostra e in base a cosa le hai scelte?

Le opere sono tutte inedite e mi sono lasciato ispirare dal luogo in cui si svolgerà l’evento.

Non ci rimane che ringraziare G&SANS e invitarvi a vedere cosa esporrà per questo Wave Market 2016.

Testo: Chiara Pucci Piccone