Wave Market - Mercatino creativo ad Ostia

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Mani Puh

 

Tra architettura e fashion design.

Dietro Mani Puh si nasconde una ragazza ambiziosa a cui è stata donata una grinta senza eguali. Pare essere un tratto comune di tutti gli artigiani che Wave Market ha il piacere di ospitare, e viene quindi da chiedersi se non sia un’attitudine necessaria per poter fare dell’artigianato il proprio mestiere.

Licia, la fashion designer celata dietro al marchio Mani Puh, sarà presente durante il prossimo Wave Market; abbiamo deciso di farle alcune domande.

Ciao Licia! Raccontaci un po’ di te e della storia di Mani Puh.

Sono un architetto romano, mi sono laureata nel lontano 2001 presso l’Università degli Studi di Roma Tre e ho cominciato da subito ad esercitare la libera professione. Fin da piccola, ho avuto la passione per il cucito e per le stoffe; ho una nonna sarta e una mamma che si divertiva a modificare e trasformare i propri abiti da sola, quindi ho sempre avuto sotto mano una macchina da cucire e il cestino degli aghi e del cotone! Ecco perché, da grande, ho affiancato al mio lavoro nel campo dell'edilizia residenziale e ricettiva, l'hobby del cucito. Quando, nel 2005, si sono diffusi a Roma i primi mercatini dell'ingegno e dell'Hobbistica, per me è stato quasi automatico incrementare la produzione di abiti, borse e accessori vari, che fino ad allora era limitata al circuito delle amicizie.

Visto il buon riscontro del pubblico, e considerato che fare l'architetto a Roma non mi permetteva di esprimere completamente il mio lato creativo (troppa burocrazia, sempre pochi soldi per poter sviluppare i progetti più creativi), nel 2010 ho deciso di trasformare quello che, fino ad allora, era solo un hobby nella mia professione principale. Ed eccomi qui, oggi, a fare la fashion designer, a curare la mia linea di abiti un po’ etnici e un po’ casual, a studiare le forme del corpo umano per valorizzarle al massimo.

E a chi mi chiede se ho mai dei ripensamenti ad aver lasciato una professione sicura (o quasi) io rispondo che no, non ne ho, perché mai come con il cucito ho potuto mettere in pratica gli insegnamenti di disegno industriale e di progettazione dei tempi dell'università.

Da dove proviene il nome “Mani Puh”?

Ero seduta sul divano a gambe incrociate, con uno dei miei gatti (PUH) addosso. Ed ecco che, mentre la accarezzavo, è nato il nome.... Mani, le mie mani, e Puh, il mio gatto.

Hai sempre avuto la passione per l’artigianato? Quando hai deciso di farne il tuo mestiere?

La passione per l'artigianato l'ho sempre avuta, è divenuto un mestiere quando ho deciso di lasciare lo studio col quale collaboravo come architetto progettista.

Da cosa ti fai ispirare?

Tutto può essere fonte di ispirazione. Una persona che cammina davanti a me per strada ondeggiando in maniera particolare, la geometria della vetrata di una chiesa, le ali d'una farfalla, la foto di una lampada; da qualsiasi cosa può nascere l'idea di una forma prima, di un abito o un accessorio dopo. Ho una particolare predilezione per i particolari, per questo spesso mi rimproverano di avere sempre la testa tra le nuvole. In realtà io guardo, osservo, immagazzino e poi rielaboro.

Come hai affinato le tue capacità? E, soprattutto, hai dovuto sacrificare molto per fare questo lavoro?

Ho dovuto sacrificare il tempo libero. Le domeniche in giro con la mia famiglia, il mio compagno e il mio cane sono sempre troppo poche.

Per il resto, è bastato un corso base di taglio e cucito: ho scoperto che tra il progetto di un edificio ed il cartamodello di un abito l'unica cosa che cambia è un uso maggiore del curvilinee.

Raccontaci anche tu qualcosa di te che non potremmo dedurre da nessuno dei tuoi social network!

I mercatini a cui partecipo sono il momento migliore per confrontarmi con il pubblico. Spesso passo giorni interi a casa sola con la mia macchina da cucire a lavorare. Non c'è cosa più piacevole che poter scambiare due chiacchiere con chi fa il mio stesso mestiere, ma anche con i clienti che mi seguono per Roma nei vari eventi a cui partecipo e che sono sempre spunto per nuove idee.


Grazie mille a Mani Puh per aver scelto di collaborare con Wave Market e per averci raccontato qualcosa di lei! Speriamo resti sempre con la testa tra le nuvole!

Testo: Giovanni Mauriello