Wave Market - Mercato creativo a Roma

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Gli artigiani di Wave si raccontano: Lisiav & Bottega Mapi

 

Cosa vuol dire essere artigiani oggi? Qual è il segreto che permette a oggetti handmade di esercitare tanto fascino, nonostante i più avanzati processi d’industrializzazione continuino a perfezionare su più fronti i più svariati prodotti di design?

Noi di Wave crediamo che, oltre le particolari tecniche di lavorazione e i materiali utilizzati, ciò che veramente merita di essere conosciuto siano le storie che questi oggetti fatti a mano possono raccontare. Le storie dei tanti artisti e artigiani che hanno avuto il coraggio e la determinazione di credere in un’idea e di portarla avanti fino a concretizzarla in quegli oggetti che ora si fanno custodi delle loro intuizioni.

Abbiamo voluto dunque riportarvi delle brevi incursioni nel mondo di alcuni di loro. Abbiamo parlato con alcuni dei tanti artigiani che saranno presenti alla prossima edizione del festival e gli abbiamo chiesto di più a proposito dei segreti che si nascondono dietro le loro creazioni.

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Iniziamo, dunque, dai primi due…vi presentiamo: Silvia Bianchedi, per Lisiav, e Riccardo Masini, per Bottega Mapi. Questi due giovani artigiani, pur appartenendo a mondi apparentemente distanti e partendo da materiali totalmente differenti, sono accomunati dall'aver portato avanti le loro idee con passione e determinazione per dar vita a prodotti dalle caratteristiche uniche!

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Silvia ha deciso di dar nuova vita a materiali solitamente utilizzati dall’industria, per farli diventare componenti di creazioni artigianali. Stiamo parlando di gioielli realizzati con tubature idrauliche! Ecco cosa ci ha raccontato:

Ciao Silvia! Ci racconteresti da dove nasce l’idea di questo binomio (gioielli e tubature idrauliche) che caratterizza i tuoi lavori?

Ecco, nasce da una diversa prospettiva e percezione degli oggetti di uso prettamente produttivo: materiali non rifiniti e grezzi, tipici dell'uso industriale.

Si tratta di materiali che non si accostano alla visione collettiva del classico gioiello o elemento di design, ed è proprio nel valorizzare e rivalutare questi elementi, nell'accostarli a diversi componenti come la lana, i tessuti o i brillantini che prendono forma le mie creazioni artigianali!

Quindi quali sono le peculiarità delle tue creazioni?

Sono creazioni particolari e non create in serie (se non per qualche articolo più richiesto), sono elementi di arredo o accessori che danno un tocco di originalità, singolarità e perché no stravaganza.

Da dove trai l'ispirazione per dar vita ai tuoi lavori?

Sicuramente dalla quotidianità, da ciò che mi piace o mi comunica qualcosa di diverso.

Se dovessi scegliere...con quale oggetto, da te creato, ti rappresenteresti?

Tutte le mie creazioni rappresentano una parte di me, un momento di gioia, una frustrazione, un appagamento. L'elemento che più mi appartiene è, però, il candelabro perché mi sembra fondere alla perfezione il non raffinato con la semplicità della finezza!

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Riccardo, invece, si dedica alla tornitura e, da quanto ci racconta, vi si è avvicinato in modo del tutto inaspettato. Al contrario di Silvia, per dar vita alle sue creazioni, parte da elementi naturali. Queste le sue parole:

Ciao Riccardo! Da dove nasce la tua passione per la scultura?

In breve mi sono avvicinato alla tornitura nel 2012 dopo essere stato letteralmente catturato da qualche video su internet. Pochi giorni dopo avevo prenotato un corso. Non ho razionalizzato subito, ma appena varcata la porta della bottega ero già innamorato di tutto, odori, colori, attrezzi. A fine 2015, dopo un altro corso più specifico, ho deciso di abbandonare il vecchio lavoro per dedicarmi a tempo pieno alla tornitura ed alla scultura.

Quali sono le peculiarità che caratterizzano il tuoi lavori?

Mi piace lavorare seguendo la matematica e ricercando la forma perfetta seguendo i canoni armonici e la sezione aurea. La ricerca della linea poi diventa fondamento per scolpire su di una forma matematica e regolare. La ricerca della perfezione è senza dubbio il fine del mio lavoro.

Da dove trai l'ispirazione per dar vita ai tuoi lavori?

Principalmente mi piace affidarmi alle sensazioni e alle emozioni generate dal contatto con la natura, il mare, la montagna, i fiori, le foglie. Non di rado, poi, prendo spunto dai miei viaggi che sono fonte inesauribile di idee!

Se dovessi scegliere...con quale opera, da te creata, ti rappresenteresti?

E' sempre molto difficile scegliere un'opera che rappresenti la persona. Mi piacerebbe dire la prossima che farò, ma dovendo attingere a ciò che già esiste forse i coralli sono quella più appropriata. Il lavoro sulle forme e sui volumi è stato profondissimo e le colorazioni naturali hanno aperto un sentiero inesplorato che si sta rivelando un banco di studio gigantesco.

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Grazie Silvia e Riccardo per il tempo dedicatoci e per questi piccoli pezzetti di storia che avete condiviso con noi. 

Questo era solo un assaggio di quanto potrete vedere ed ascoltare nelle giornate del 4 e 5 marzo, pronti a scoprire quante cose si celano dietro ai tanti oggetti di artigianato e a conoscere direttamente le persone che li hanno creati. Vi aspettiamo!