Wave Market - Mercatino creativo ad Ostia

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Gli artigiani di Wave si raccontano: Da Sogno a Realtà & Back from Rubbish

 

Vi è un segreto nascosto in ogni oggetto. Una storia custodita in ogni creazione artigianale. Noi di Wave continuiamo a raccontarvi cosa si cela dietro le creazioni fatte a mano che vedrete esposte nella prossima edizione del festival. Per far questo, continuiamo a riportarvi le parole di alcuni degli artigiani a proposito della loro storia e passione, nonché di come questa sia riuscita a diventare il loro lavoro.

Un incoraggiamento a tutti i giovani, affinché abbiano il coraggio di inseguire una propria idea e di vederla concretizzata nella propria professione!

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Ecco dunque le parole delle prossime due artigiane: Giusy, con il suo brand Da Sogno a Realtà, e Marta, per Back from Rubbish.

Giusy crea pezzi unici dall’unione di elementi totalmente differenti, come la carta e il fil di ferro. L’entusiasmo delle sue parole dà veramente l’idea di come dietro le sue creazioni vi sia molto di più di un oggetto. Oggetti artigianali evocatori di qualcosa di magico…

Ciao Giusy! Ci diresti da dove nasce la passione per questo tipo di lavoro?

Nasce dalla mia passione per i disegni, per le pagine di libri antichi, per tutti quegli oggetti che possono prender vita con nuove vesti, provo ad esprimere le emozioni dando loro una forma più concreta per trasmettere sensazioni sempre più intense. 

Quali sono le peculiarità che caratterizzano le tue creazioni e da dove nasce il binomio carta e fil di ferro?

Ho sempre amato i libri e il profumo della carta in generale. Un amore che cerco di infondere nelle mie creazioni e dunque nel mio lavoro.

Il fil di ferro e la carta trovo che si sposino bene, in quanto la carta essendo strutturalmente fragile necessita di un "corpo" più rigido, quale il fil di ferro, che le dia sostanza. Insieme evocano qualcosa di magico!

Da dove trai l'ispirazione per dar vita ai tuoi lavori?

Direi che l'ispirazione prende vita dai ricordi che ho della mia infanzia, insomma...tutto ciò che mi riporta indietro nel tempo e sa di felicità. 

Se dovessi scegliere...con quale oggetto, da te creato, ti rappresenteresti?

Oh beh, questa è sicuramente una delle domande più belle. 

La creazione che più mi rappresenta è sicuramente l'aquilone così come la mongolfiera, due creazioni che mi spingono a credere che per far volare i propri sogni sempre più in alto c'è bisogno dell'amore. Un amore sincero che richiede sostegno e fiducia. Sì, perchè ai propri sogni bisogna dar fiducia e amarli nel profondo. 

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Dagli oggetti in carta e fil di ferro passiamo a chi ha prestato il suo estro alla creazione di gioielli e accessori realizzati con camere d’aria. Marta ci racconta com’è nata la sua passione per l’artigianato e di come questo l’ha tanto appassionata da farlo diventare il suo lavoro.

Ciao Marta! Da cosa pensi sia nata la tua passione per questo tipo di lavoro?

La passione per l'artigianato ce l'ho da quando ero veramente giovane e credo nasca semplicemente dal senso di appagamento e soddisfazione che traggo dal realizzare un oggetto concretamente, dalla a alla z. Immaginarlo, disegnarlo e realizzarlo. E' fantastico.

Nel tempo poi ho sperimentato diversi materiali fino a quando, circa sei anni fa, ho trovato il mio: le vecchie camere d'aria. Ora condivido un laboratorio insieme ad altre tre artigiane e quella che era solo una passione sta crescendo di mese in mese, di anno in anno.

E poi ci sono i mercati che sono i momenti migliori. Gente mai vista che apprezza quello che fai, ne parla con te, condivide impressioni. Ti danno lo stimolo a continuare.

Quali sono peculiarità che caratterizzano le tue creazioni?

Il mio è un materiale ormai molto diffuso tra i creativi. Quello che differenzia e caratterizza le mie creazioni mi piacerebbe sentirlo dire agli altri... comunque credo siano la cura per i dettagli, la ricerca di nuove forme, l'originalità dei pezzi e uno stile mio, ormai abbastanza riconoscibile.

Per quanto riguarda l’ispirazione per i tuoi lavori?

L'ispirazione nel mio caso non è tratta da qualcosa in particolare o da momenti specifici. Un'idea potrebbe venirmi in qualsiasi momento. Ultimamente ad esempio sto in fissa con gli anelli che fino ad ora non avevo mai fatto e il primo che ho realizzato l'ho pensato mentre guidavo, poi l'ho disegnato, l'ho creato e ora lo indosso. Prima di realizzare un pezzo, spesso, faccio una sorta di ricerca al contrario, lo immagino e poi mi metto in internet a vedere che non ci siano già cose troppo simili in circolazione, giusto per esser sicura che quell'idea magari non sia venuta fuori da qualcosa di già visto.

Se dovessi scegliere...con quale oggetto, da te creato, ti rappresenteresti?

C'è una collana, una delle mie prime creazioni, che ancora faccio e di cui ce ne sono in giro un sacco di pezzi. Si chiama Chewy. Sembra complessa ma allo stesso tempo è leggera. Forse lei. Anche se ora ho in mente anelli, anelli, anelli…

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Noi ringraziamo Giusy e Marta, invitandovi a continuare questo scambio di esperienze anche durante le due giornate del festival! Oggetti di carta e fil di ferro, accessori e gioielli con camere d’aria…questo e tanto altro per il mercatino dell’artigianato della prossima edizione di Wave Market!