Wave Market - Mercatino creativo ad Ostia

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Gli artigiani di Wave si raccontano: Imperfezioni & Veronica Illustration & Chiarezze

 

Terzo ed ultimo appuntamento con alcuni dei protagonisti della prossima edizione di Wave Market. Terza incursione nelle storie di alcuni degli artigiani che saranno presenti al nostro festival.

Abbiamo incontrato altre tre artigiane d’eccezione: Simona Bonato, il cui brand è Imperfezioni; Veronica De Angelis, per Veronica Illustration e Chiara Dalle Mura, per Chiarezze.

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Acrilici, acquerelli, oli, chine, decoupage e murales sono gli strumenti ed espressioni attraverso cui si realizza il lavoro di Simona. I protagonisti delle sue creazioni sono delle originalissime creature artigianali: Imperfezioni è infatti il suo brand e ciò che vedremo esposti nel suo stand saranno dei pupazzi!

Questo è quello che ci ha raccontato:

Ciao Simona! Ci diresti da dove nasce la tua passione per questo tipo di lavoro?

Credo che nasca direttamente dal dna. Ogni "creativo" ha una specie di mostro dentro, un bisogno sanguigno di dare sfogo a intuizioni, curiosità e desideri. 

Ho iniziato come iniziano tutti, dai disegni (spesso sui muri di casa), il das, la pasta di sale, fino ai "Quelo portachiave" dell'adolescenza.

Da quel punto di vista mi ritengo particolarmente schizofrenica. Fino a qualche mese fa, la mia produzione era incentrata sullo stile giapponese: quadretti con piccole Kokeshi o con la tecnica del Sumi-e. Successivamente mi sono dedicata a particolari soggetti dell'architettura romana. Dal Colosseo Quadrato, ai Gazometri di Garbatella, il mio quartiere.

Questo è il momento dei "Soccini". Il nome viene da Socks, ovvero "pedalini", il materiale principale di cui sono fatti. 

Nati per gioco, insieme ai miei bambini, e trasformati col tempo da tenere scimmiette e dolci gattini, in diabolici pupazzi punk, pieni di borchie e di ferraglia.

Sono innoqui…

Quali diresti essere le peculiarità che li caratterizzano?

Che non sono belli! O almeno, non nel senso tradizionale del termine. Mi piace che anche gli aspetti negativi dell'essere umano vengano rappresentati, le sue paure, le sue piccole cattiverie. Voglio mettere in luce la bellezza del lato oscuro!

Da dove trai l'ispirazione per dar vita ai tuoi lavori?

Da quello che vedo, da quel particolare brano musicale sentito per radio, da uno stato d'animo o semplicemente da quel bullone che sembra proprio un occhio…

Se dovessi scegliere...con quale delle tue creazioni ti rappresenteresti?

Proprio dai Soccini, teneri e letali :-D

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Ma l’artigianato ha davvero mille declinazioni e per darvi un piccolo assaggio di tutto quello che troverete il prossimo sabato, abbiamo dato voce ai rappresentanti delle sue mille sfaccettature.

Veronica ama definirsi illustratrice per passione, di giorno infatti lavora all'università e nei ritagli di tempo, soprattutto la sera, dipinge.

La sua prima passione è l'olio su tela ma ultimamente si diletta con l'acquerello, sul quale organizza anche dei workshop.

Crede molto nell'Art Therapy e il suo motto è #disegnarefabene! Il suo brand si chiama Veronica Illustration.

Ciao Veronica! Quando ti sei avvicinata al mondo dell’artigianato?

Fin da piccola ho amato pasticciare, scarabocchiare, provare tutti i materiali per creare e fare mille cose ma solo da pochissimi anni ho ripreso a dipingere e disegnare in modo più concreto e ne ho fatto la mia unica passione.

Ci parleresti un po’ del tuo mondo edi cosa ti piace creare?

Sono molto poliedrica non esiste un tratto distintivo sulle mie tavole, credo forse si possa dire che ciò che mi distingue di più è il movimento. Un giorno un’amica mi ha detto che i miei disegni sono “vibranti” ed ecco forse è esattamente questa la mia peculiarità.

Adoro disegnare ragazze dal collo lungo! Sembrerà strano ma mi piace ritrarre lunghe e flessuose donne con gambe e braccia molto lunghe e slanciate. Devo ammettere che io sono bassina quindi forse è anche questo che mi eleva un po' da terra!

Da dove trai ispirazione per dar vita ai tuoi lavori?

Da quello che mi circonda, dalle ricette, dalla moda, dalla musica…

Un libro, un film, una canzone o un’opera d’arte che ti rappresentano?

Libro: Lasciami entrare di Lindqvist

Film: Nel nome del padre di Jim Sheridan con Daniel Day Lewis

Canzone: Florence and the machine “Breath of life”

Opera d'arte: Il bacio di Gustav Klimt 

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Least but not last, la nostra ultima intervista è per Chiara. La sua idea è utilizzare tessuti di recupero di varia provenienza per ricomporli in creazioni uniche: campionari di tappezzeria, vestiti non più utilizzati, tesori scovati in fondo ai magazzini. Tutto ciò che sembra "non poter più essere" diventa per lei il punto di partenza per una nuova strada.

Ciao Chiara! Ci diresti da dove nasce la tua passione per l’artigianato?

Da sempre ho avuto la passione per tutto ciò che è fatto a mano, creare oggetti, regalarli, mettere un po' di me nelle cose che mi circondano...ho sperimentato tante tecniche, dalla realizzazione delle candele al decoupage alla bigiotteria ai fiori con perline, non ho mai pensato però di vendere quello che realizzavo, mi bastava la gioia e la serenità del momento creativo. Tutto ciò che era "il mondo del cucito" però restava distante, finchè ad un certo punto, cinque anni fa, ho cominciato a sentire quasi che mi chiamava, allora mi sono buttata e, per il mio ventinovesimo compleanno, mi sono fatta regalare una macchina da cucire ed è stato subito amore! Ho sperimentato per un po'. ho fatto un piccolo corso nella mia città, Viareggio. Ho realizzato di nuovo un sacco di regali e poi mi si è accesa una lampadina: perché non provare a vendere?! In fondo, pur avendo ancora moltissimo da imparare, le mie piccole creazioni erano belle e riscuotevano successo...mi sono buttata, ho trovato alcune amiche con cui fare le prime esperienze di mercato, ho avuto fiducia! Adesso...eccomi qui! Con ancora molto, moltissimo da imparare e con una lunga lista di idee da realizzare…con un’ancor più lunga lista di stoffe e tessuti che aspettano pazienti di trasformarsi!

In cosa si concentra la tua ricerca?

La mia ricerca si concentra soprattutto sulla scelta dei tessuti. Le forme di borse e astucci sono volutamente semplici, per valorizzare al meglio le stoffe. Qui viene fuori il mio spirito: amo i colori intensi, le texture forti. Perdo ore a scegliere gli abbinamenti, a volte utilizzo cinque stoffe diverse in una sola borsa, mi piace che ci sia sempre qualcosa di soprendente, un dettaglio inaspettato, sia esso un abbinamento a contrasto o un tessuto particolare. Per questo amo le stoffe di recupero: ogni volta è una sorpresa, non ci sono due creazioni uguali.

Da dove trai l'ispirazione per dar vita ai tuoi lavori?

Dal mio immaginario interiore, fatto di colore brillanti e pop, un po' cartone per bimbe anni '80, ma con un occhio al vintage. E dalla natura, dalle sue forme, dai suoi colori: amo i dettagli floreali, le stampe botaniche. Shakero tutto ed ecco le Chiarezze!

A volte però basta un piccolissimo dettaglio, qualcosa che incontro nella mia vita quotidiana, un quadro, un libro, un viaggio...L'estate scorsa sono tornata dalla Provenza carica di Lavanda e con gli occhi pieni di colori incredibili!

Credo che per far vivere l'ispirazione sia importantissimo avere gli occhi curiosi, ma proprio di tutto, di ogni dettaglio, della luce del tramonto, del giro in un mercatino, di una risata. Tutto.

Se dovessi scegliere...con quale oggetto, da te creato, ti rappresenteresti?

Domanda difficilissima...perchè tutte le mie creazioni "so' piezz 'e core!”. Sono tutte provate da me prima e, se amo portarle con me, se funzionano per la mia vita, allora sono approvate!

Amo molto gli astucci, i "cantastorie", come li chiamo io, perchè realizzati con scampoli che vengono davvero da tutte le parti e che possono raccontare mille storie! Li amo perchè sono una di quelle che ne ha almeno 3 o 4 in borsa, di dimensioni diverse, per dividere tutto e ritrovarsi come Mary Poppins!

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Ringraziamo infinitamente queste tre donne che ci hanno messi a parte di una piccola fetta del loro mondo. Queste erano solo alcune delle tante storie che potreste ascoltare dagli artigiani che saranno presenti al festival: ognuno con i propri percorsi, ognuno con le proprie creazioni ma tutti con lo stesso coraggio nel credere nella propria passione.

Non ci rimane che invitarvi ad ascoltarle dal vivo, questo prossimo weekend, al Wave Market Festival!