Wave Market - Mercato creativo a Roma

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SERRA E TERRA: L'OPERA DI JERICO PER WAVE MARKET

 

“Una serra, delle enormi vele bianche e un artista d’eccezione pronto a renderle uniche“!

Il legame tra l’arte e la natura nasce con l’interpretazione da parte dell’uomo che osserva l'ambiente che lo circonda. Dai graffiti nelle caverne a quelli sulle carrozze della metropolitana la natura entra nell’immaginario collettivo e ispira gli artisti di tutto il mondo. Il legame che li lega è indissolubile!

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Noi di Wave abbiamo l’onore di accogliere, per questa prossima edizione, un ospite d’eccezione, uno tra i più straordinari e giovani talenti artistici contemporanei.

Per i cultori e gli appassionati potrebbe non aver bisogno di presentazioni: classe ’92, Jerico regalerà a tutto il pubblico di Wave Market la possibilità di camminare tra i lavori site-specific realizzati per il festival!

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Serra e terra è il nome dell’opera e per presentarla vogliamo lasciarvi suggestionare dalle parole di Tiziano Tancredi, il curatore del progetto:

Serra e Terra costituiscono la doppia installazione site-specific dell'artista di origini filippine Jerico per Wave Market, mercato creativo che si tiene il 4 e 5 marzo 2017 nell'azienda agricola di Ostia Serra Madre.    

I due interventi occupano due sezioni attigue e comunicanti della serra che si trova all'interno dell'azienda agricola. Se una serra è un ambiente artificiale costruito per coltivare piante e fiori e riprodurvi costantemente il loro ciclo vitale, Serra e Terra processano tale ciclo vitale, non ponendosi in contrasto con il contesto ma anzi assecondandolo, mirando a stabilirvi un contatto dialogico ed un accostamento mimetico.    

La passerella centrale della serra, che si sviluppa per oltre 200 metri, ospita la prima installazione, Serra. Sospesi verticalmente e disposti alternatamente a destra a sinistra ogni due campate, dieci grandi teli in TNT (di base 2 ed altezza 4 metri) sono stati dipinti dall'artista con strumenti non convenzionali quali scopa e mocio.    
Il gesto pittorico di Jerico, propenso ad un'accumulazione espressionista fortemente materica, genera delle piante dalle forme tanto vitali ed energiche quanto morenti ed appassite in una vanitas dai toni cromatici secchi e caldi. L'osmosi di percezioni sensoriali, prodotte dall'incontro tra la selva di piante artificiali e quelle reali, provoca una sensazione di spaesamento e disorientamento, acuita dalla percorrenza di un itinerario sinusoidale che interrompe la continuità prospettica della serra. 

La rappresentazione di un processo vitale che sta volgendo al termine, nella coesistenza dunque di vita e morte, è punto focale anche di Terra.     
La seconda installazione, ospitata nell'ultimo ambiente della serra, è composta da due quadri, collocati sopra della ruvida e brulla terra e disposti simmetricamente alla destra e alla sinistra di una passerella. Le due tele rappresentano una brutale scena di lotta ferina tra licaoni che deflagra in tutta la sua drammaticità, rivelando un'istintualità però tanto violenta quanto fisiologica e naturale nel regno animale.

Lo spettatore è dunque invitato a compiere un percorso di avvicinamento verso i due quadri di Terra, a lasciare un segno nel terreno, a sporcarsi, a maturare un processo reale e mimetico di consapevolezza, iniziato con Serra, circa la necessaria quanto ineluttabile complementarietà di vita e di morte che regola l'ordine della natura e dunque quello della nostra stessa vita.    

Tiziano Tancredi

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Arte, artigianato e ospiti d'eccezione, manca davvero poco a questo weekend...Vi aspettiamo!